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Il Notaio, uomo di buon senso e di buona fede
Aprile 2010
"E’ molto meno facile che un’abilità senza scrupoli faccia la fortuna di un avvocato che di un notaro. Insomma è diffusa l’intuizione che soprattutto per un notaro l’idoneità tecnica non sia sufficiente senza l’idoneità morale.
Più che l’uomo del diritto il notaro si considera come l’uomo della buona fede.
Fede, dunque, ma in che?
La fides bona sulla quale i romani hanno tanto insistito ed alla quale hanno attribuito nientemeno che una virtù taumaturgica, nel senso che essa opera i veri miracoli nel diritto, non vuole dir altro che fede nel bene, come il buon senso vuol dire semplicemente senso del bene.
Uomo di buon senso è colui che vede le stelle dove un altro con lo sguardo meno acuto non le sa vedere; uomo di buona fede è colui che si fida delle stelle che ha veduto."
1949 Francesco Carnelutti

